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lunedì 8 novembre 2010

ASSEMBLEA E CORTEO A SOSTEGNO DEI LAVORATORI DELLA COOP.ALFA

Assemblea Pubblica
Mercoledì 10 novembre ore 21,00 – Via Circonvallazione 1 Nerviano – sala Ex Meccanica

Rispondiamo alla crisi

Cosa sta accadendo al mondo del lavoro ?
Cosa significa essere precari ?
Trasferimenti di produzione, appalti, sub appalti, chi paga le conseguenze di queste scelte scellerate ?
Come reagire prima che sia troppo tardi ?

Le lavoratrici ed i lavoratori Alfa coop., in continuità al percorso che li vede impegnati fin da dicembre ’09 in una lotta per la difesa del posto di lavoro e del rispetto dovuto, invitano tutti i cittadini a partecipare all’Assemblea Pubblica “Rispondiamo alla crisi”
Dall’esperienza di lotta nell’appalto logistico Parrini-Corena-Sa.Ga.-Geslog-Alfa coop. di Nerviano, incrociando la lotta dei subappaltati della coop. Papavero di Cerro al Lambro e altre realtà lavorative, capire quale macchina creatrice di precarietà sia il sistema dell’appalto e come questi dispositivi si riproducono nel mondo del lavoro.
Proviamo a rispondere ai quesiti che ci pone la crisi del terzo millennio, costruiamo percorsi unitari che solidarizzino esperienze e lotte per creare un fronte ampio in grado di contrastare le logiche precarizzanti che dominano il mondo del lavoro.

Sabato 13 novembre
Manifestazione cittadina a Nerviano
Concentramento alle ore 14,30 in Via Marzorati, 15


Le lavoratrici ed i lavorati della coop. ALFA di Nerviano

martedì 5 ottobre 2010

FORNACE PROSSIMA ALLO SGOMBERO: PRONTI A RESISTERE! MARTEDI’ ASSEMBLEA PUBBLICA ANTISGOMBERO

Da fonti certe abbiamo appreso che entro la fine di questa settimana verrà tentato lo sgombero del Centro Sociale SOS Fornace. E’ evidente il malcelato tentativo di alzare il livello della tensione in vista del corteo di sabato 9 ottobre contro il Piano Alfa e in difesa del territorio, per spaccare l’ampio fronte – dall’opposizione sociale a quella consigliare – che scenderà in piazza unito nel denunciare la “prima pietra” di Expo 2015, madre di tutte le speculazioni sul territorio. Questo tentativo arriva inoltre una settimana dopo la nostra denuncia dell’imbarazzante comportamento di Fiera Milano che, a dispetto della scintillante immagine che propone di sè, produce sul territorio del quale si vanta di essere vetrina, solo precarietà e disoccupazione, come dimostra la recente vicenda degli 85 lavoratori lasciati a casa.La giunta comunale, più volte dichiaratasi a favore dello sgombero della Fornace, vuole evidentemente coprire con questo provvedimento il fallimento del modello della città vetrina, sotto gli occhi di tutti in termini di servizi pubblici dismessi e beni comuni espropriati, col favore degli speculatori di CL e la copertura politica di chi, come la Lega Nord, della difesa del territorio si riempe la bocca ma nei fatti è complice del saccheggio.Questa ennesima minaccia non è solo un attacco a uno spazio sociale, ma ai percorsi autorganizzati e all’intera opposizione sociale del territorio che esprimono una voce critica e contrastano una ricostruzione della metropoli imposta da chi sta sfruttando la crisi per aumentare i propri profitti.Invitiamo perciò tutti i solidali a un’assemblea pubblica che si terrà in Fornace martedì 5 ottobre alle 21:30 per preparare la resistenza allo sgombero. Portate sacchi a pelo e coperte, si dorme all’interno dello spazio per difenderlo.

Martedì 5 Ottobre – h. 21:30ASSEMBLEA PUBBLICA CONTRO LO SGOMBEROSOS Fornace – Rho, via S. Martino 20

Mercoledì 6 ottobre – h. 5:00PRESIDIO E COLAZIONE ANTISGOMBEROSOS Fornace – Rho, via S. Martino 20

Giovedì 7 ottobre – h. 5:00PRESIDIO E COLAZIONE ANTISGOMBEROSOS Fornace – Rho, via S. Martino 20

Venerdì 8 ottobre – h. 5:00PRESIDIO E COLAZIONE ANTISGOMBEROSOS Fornace – Rho, via S. Martino 20

Sabato 9 ottobre – h. 9:30CORTEO CONTRO IL PIANO ALFAIN DIFESA DEL TERRITORIORho – Stazione FS

lunedì 13 settembre 2010

VITTORIA DEI CITTADINI! IL TAR SOSPENDE L’ORDINANZA N.34

Il Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) della Lombardia ha accolto il ricorso contro l’ordinanza n.34 presentato dai cittadini nervianesi riuniti nel Comitato No Ordinanza. L’iniziativa e’ stata sostenuta dal Collettivo Oltre il Ponte di Nerviano, dallo Sportello San Precario e dal CS Fornace di Rho.

Il provvedimento emanato dal Sindaco di Nerviano, con il sostegno espresso dai partiti di maggioranza e di opposizione, e’ stato sospeso dal TAR. Si tratta di una vittoria decisiva della collettivita’ nervianese contro politiche securitarie e populiste lontane anni luce dai reali bisogni dei cittadini. Il fronte trasversale PD-PDL-Lega dovrebbe riflettere sul destino di un’Ordinanza tanto difesa quanto impopolare. Numerosi cittadini – tra cui molti giovani – si erano infatti mobilitati per chiedere l’abolizione di un provvedimento considerato umiliante ed ingiusto. Ma nonostante cio’, i nostri consiglieri comunali si erano espressi in una strenua difesa dell’Ordinanza, senza badare alle preoccupazioni e alle perplessita’ sollevate dal Comitato cittadino. E’ infatti molto piu’ semplice ridurre i giovani a problematica per l’ordine e la tranquillita’ di una Nerviano dormitorio, piuttosto che affrontare le croniche carenze che la caratterizzano… Il Sindaco, che aveva parlato di demagogia, farebbe bene a preoccuparsi di individuare aree pubbliche da destinare a spazi sociali ed aggregativi sul territorio comunale, come contenuto nel programma elettorale.

Il nostro appello per l’abolizione dell’Ordinanza n.34 si e’ cosi’ rivelato tutt’altro che ideologico ed ha portato alla sospensione di un provvedimento che, come comunicato dal TAR e come era apparso evidente fin dalla sua emanazione, è “suscettibile di arrecare una illegittima restrizione delle libertà costituzionali”.

Riportiamo quanto contenuto nella sentenza: [...] il provvedimento non evidenzia adeguatamente quali siano i gravi pericoli che minacciano l’incolumità e la sicurezza urbana (non si comprende, invero, in che senso l’assembramento di gruppi di persone, l’uso di apparecchi musicali ad alto volume, il posteggio selvaggio delle biciclette, l’abbandono di rifiuti all’interno di parchi pubblici, siano fatti di per sé idonei a favorire l’insorgere di episodi criminali quali addirittura lo spaccio di stupefacenti e fenomeni di violenza). [...] il contenuto estremamente generico ed impreciso delle prescrizioni impartite (a titolo esemplificativo: divieto “di bivaccare o accamparsi abusivamente nelle aree verdi”, divieto di “assembramento di persone tale da costituire motivi di intralcio alla quiete pubblica”, divieto di “ogni tipo di gioco con l’utilizzo di palloni” all’interno delle aree verdi, divieto di “comportamenti in genere che determinano un utilizzo improprio delle aree pubbliche o di uso pubblico”) è suscettibile di arrecare una illegittima restrizione delle libertà costituzionali.
L’esito del ricorso rappresenta un precedente significativo ed un esempio palese di come si possa contribuire a cambiare le sorti del nostro territorio attraverso una partecipazione collettiva ed attiva. E’ una vittoria della partecipazione popolare, nell’interesse di tutta la collettivita’ nervianese.

Garantiremo inoltre il nostro supporto a tutti gli eventuali abitanti di Nerviano che sono stati assurdamente multati in seguito all’emanazione dell’ordinanza.
Continueremo a batterci per una gestione ALTRA del territorio e per un’ALTRA NERVIANO.

Comitato No Ordinanza n.34 – Nerviano

http://collettivoltreilponte.wordpress.com/

domenica 27 giugno 2010

...E ADESSO MULTATECI TUTTI



SABATO 3 LUGLIO dalle ore 14.00
Nel parco davanti al Municipio di Nerviano in Via Marzorati

FESTA POPOLARE CONTRO L'ORDINANZA N.34

MUSICAGIOCOLERIA STREET SOCCER (portate i palloni)
BIRRA E SANGRIA PANINI E ANGURIE WRITERS (inoltre verra allestito uno spazio mostre libero) Venite tutti in BICI

Programma:dalle ore 15.00 Live set Hip-Hop con:S.S. 33GLXOSS

Dalle ore 18.00 Aperitivo con DJ-SET dei BOOM BOOM SOUND

dalle 20.00 DJ-SET con JOE CARUGO (Electro)PERRY DJ From BOLGIAKURTANOIZE (goa-trance)
VI ASPETTIAMO RIPRENDIAMOCI NERVIANO

Comitato No Ordinanza

no.ordinanza34@gmqail.it

mercoledì 23 giugno 2010

NERVIANO - COMUNICATO ASSEMBLEA NO ORDINANZA

A conferma del diffuso malcontento nei confronti dell’ordinanza n°34, l’assemblea cittadina convocata dal Comitato NO ORDINANZA, lunedì 4 Giugno in P.za Vittoria, ha visto partecipare circa un centinaio di persone tra cui moltissimi giovani di Nerviano.

Nelle quasi due ore d’incontro, si sono alternati interventi di ragazzi (le prime vittime di quest’ordinanza), genitori e abitanti della piazza; ciò che è emerso in particolare è il senso di profonda indignazione per un provvedimento che viene vissuto come una grave ingiustizia sociale perpetuata nei confronti dei giovani che, ancora una volta, vengono considerati un problema da chi ci amministra piuttosto che una risorsa. Molti interventi si sono concentrati anche sull’importanza delle piazze come luogo di aggregazione pubblico dove vivere una socialità basata sull’incontro di idee e persone, senza che alla base ci sia lo scopo di lucro dei locali o dei centri commerciali.

Al termine si è convenuto che l’unico problema giovanile a Nerviano è l’assenza di uno spazio pubblico di aggregazione sul territorio che, seppur previsto dal programma elettorale, l’amministrazione non ha mai considerato una necessità, denotando in questo modo la sua scarsa sensibilità alla tematica.

Il comitato chiede quindi l’annullamento dell’ordinanza n°34 in quanto profondamente ingiusta e vile, e soprattutto la creazione immediata di uno spazio pubblico di aggregazione sul territorio (da realizzarsi convertendo aree già esistenti), come vera e unica soluzione al “problema” giovanile.

Il prossimo appuntamento è previsto per Sabato 3 Luglio con un’iniziativa di piazza per portare avanti le nostre richieste.

Comitato NO ORDINANZA

mercoledì 26 maggio 2010

AVVISO A TUTTI I LAVORATORI SALVINI !

Con una mail inviata il 25 maggio 2010 alle ore 17,08 l’ azienda comunica a tutti i delegati RSU che con la busta paga di maggio l’ acconto della quota incentivante, verrà ridotto al 50% perché la regione ha dato ai direttori generali l’ obiettivo di abbassare l’ acconto, altrimenti i D.G. non raggiungono l’ obbiettivo.
Quindi da maggio avremo il 20 % in meno di inCentivo come acconto e quello che abbiamo preso fino ad aprile verrà definito con i delegati come recuperarlo.

LAVORATORI - LAVORATRICI !

Ci stanno colpendo duramente e ci mettono in discussione la nostra vita, mentre lor signori guadagnano fior di quattrini.
Il governo ha bloccato il contratto nazionale e ci addita come i privilegiati. Noi dipendenti da poco più di mille euro al mese saremmo i privilegiati? Evidentemente ci vogliono affamare.
Basta con questa apatia. Basta con le paure.
Dobbiamo rispondere e contrastare questo attacco e lo possiamo fare solo se noi in prima persona scendiamo in piazza.
CGIL-CISL-UIL sono letteralmente vendute al governo e alla confindustria per far pagare la crisi a noi lavoratori .
Per cui non facciamoci illudere da queste organizzazioni.
Ribelliamoci a queste fregature.
Autorganizziamoci con i cobas.


Rho, 26maggio 2010

DELEGATI RSU S.I. COBAS A.O. SALVINI

giovedì 6 maggio 2010

Ancora tagli ai posti- letto!

e ai servizi al cittadino.

Lo scorso 15 marzo, in occasione dell’inaugurazione pre-elettorale del nuovo ingresso del presidio ospedaliero di Rho, eravamo stati fin troppo facilmente profetici.
Uno dei cartelli che avevamo esposto recitava: “ parlano di eccellenze e preparano le future eccedenze”
Non sono nemmeno passati due mesi da quel giorno e puntuali come un orologio svizzero(ma forse sarebbe meglio dire “come la morte”!) arrivano i nuovi tagli.
Da oggi tre maggio 2010, i posti letto collocati al quinto piano, destinati ai reparti di urologia, otorino e gastroenterologia del presidio di Rho, verranno distribuiti tra i reparti di chirurgia e di medicina e il personale sanitario verrà attribuito a varie unità operative.
La stessa sorte si prepara per l’ortopedia dell’Ospedale di Bollate che entro quest’estate sarà trasferita al reparto di Chirurgia/Otorino/Oculistica, mentre la terapia strumentale di fisioterapia (dal mese di gennaio) è stata trasferita al Presidio di Garbagnate con il dissenso degli operatori e dei cittadini, alcuni dei quali hanno già denunciato pubblicamente la chiusura del servizio.
Con una faccia tosta che ha dell’ incredibile, la direzione sanitaria per tramite del capo- dipartimento, Dott. Bollina, presenta lo sfacelo verso cui stiamo andando come una “nuova offerta di posti letto” .
Ogni commento ci sembra superfluo….
Ci sembra invece più interessante ed essenziale ricordare l’ ipocrisia dei consiglieri leghisti e del PdL (come già avevamo denunciato), che in campagna elettorale si erano erti a paladini salvatori dell’ ospedale di Rho al solo scopo di prendere i voti, di fronte a queste chiusure sono letteralmente spariti.
Infatti anziché contrastare le scelte della direzione Salvini contro gli accorpamenti dei reparti e le riduzioni dei posti letto di tutta l’ azienda, in modo da dimostrare realmente quello che avevano affermato hanno pensato bene: che passata la festa gabbato lo santo.
Grave ci sembra anche l’ indifferenza con cui la responsabile Sitra si faccia promotrice di corsi e convegni sulle mansioni delle varie figure, proponga la riforma e l’ unificazione della turnistica a livello aziendale rendendo il personale sempre più disponibile e precario (il nuovo turno 3/2 crea ad ogni operatore un ammanco di sette ore mensili che serviranno per una maggiore flessibilità), in perfetta sintonia con la riforma di Brunetta, senza tener conto della realtà, delle condizioni in cui si lavora,aggravata dalla stupida arroganza con cui si rapportano i responsabili degli UFF. INF. e molti coordinatori nei confronti del personale.
Citiamo solo due casi emblematici. Il primo è quello di una dipendente del centro trasfusionale di Bollate che è costretta ad andare a piedi per svolgere il turno di reperibilità a Garbagnate perchè senza patente mentre il suo COORD. Si cucca i soldi per non farla mai, il secondo è la situazione idilliaca, dell’accorpamento delle due chirurgie di Rho, presentata dal Sitra e smentita dalle lavoratrici.
Queste condizioni sono permesse dal silenzio dei lavoratori di tutte le professioni( in particolare dai medici) e dei loro “rappresentanti”, impegnati a raccattare le briciole che una direzione aziendale “furba” lascia sul tavolo delle trattative.

Noi zitti non staremo! Non lo siamo mai stati.
Continueremo nella nostra battaglia e saremo quella spina nel fianco nei confronti di chi sta portando la sanità alla privatizzazione, coscienti che solo la mobilitazione diretta dei lavoratori potrà dare quella giusta spinta per una risposta dignitosa e forte a quelli che noi riteniamo dei soprusi personali e di potere.



Rho-Bollate 5-5-2010

DELEGATI RSU S. I. COBAS A.O. Salvini.

domenica 28 marzo 2010

NON RESTIAMO INDIFFERENTI! VOGLIAMO SPAZI SOCIALI!

Nella serata di giovedì 25 Marzo 2010, in Consiglio Comunale a Nerviano, era in programma un ordine del giorno sulla proposta (avanzata dalla Lega Nord) di istituire una Consulta Giovani; richiesta fatta specificamente a seguito della nostra occupazione dell’area dismessa Ex Ipi-System. Dato che l’argomento in discussione era esplicitamente riferito alla nostra scelta di denunciare, anche attraverso l’occupazione di uno stabile abbandonato da decenni, la mancanza di spazi sociali e di aggregazione giovanile sul territorio; e dato che tale argomento riguardava il futuro dei giovani e della cittadinanza nervianese, in quanto sanciva la fine di ogni prospettiva pubblica in materia di spazi sociali comunali; abbiamo chiesto di poter intervenire e portare la nostra voce ed il nostro pensiero nelle sedi istituzionali dove si amministra il bene comune. Nonostante ciò, l’attuale maggioranza ci ha negato il diritto di parola. Diritto al quale non abbiamo rinunciato, decidendo di intervenire comunque, interrompendo il consiglio comunale e contravvenendo ad una decisione profondamente anti-democratica; considerata la rilevanza dell’argomento in discussione ed il nostro diretto coinvolgimento.

Con la scelta di sgomberare la Corte Popolare Occupata questa Amministrazione avrà certamente ripristinato la normalità a Nerviano. Una normalità fatta di giovani costretti a migrare in Comuni limitrofi per poter esprimere le proprie potenzialità creative, artistiche, musicali e culturali; giovani costretti a rifugiarsi nei cinema multisala, dove la cultura si “consuma” e non si coltiva; giovani costretti a riparare nei bar o nelle piazze, per poi vedersi cacciare dalla Polizia Locale perché accusati di infastidire il vicinato e considerati responsabili di una presunta insicurezza sociale. Una normalità fatta di persone costrette a dover pagare delle strutture comunali (quindi pubbliche) per esercitare il proprio diritto di associarsi, discutere, condividere idee ed esperienze; mentre le poche aree pubbliche (vedi Area Cinofili) vengono gestite in modo esclusivo e privatistico: il paradosso, tutto nervianese, di aree pubbliche e al tempo stesso inaccessibili ai cittadini. Persone costrette a veder crescere le nuove generazioni in un paese che non è più collettività, ma luogo di transito sull’asse del Sempione, noto per lo shopping del fine settimana in uno dei numerosi centri commerciali. Una normalità fatta di persone, uomini e donne, costrette a ricorrere ad agenzie interinali alla ricerca di un impiego precario, a progetto, sottopagato; questo a causa dell’assoluta mancanza di servizi pubblici comunali a sostegno del reddito e dell’occupazione. Una normalità fatta di frazioni dimenticate, dove alla mancanza di servizi e luoghi pubblici di socializzazione si accompagna il progressivo rischio di un consumo di suolo che non accenna a fermarsi. Nel nome dell’interesse di pochi e a scapito di servizi pubblici, del bene comune e della vivibilità del territorio.

Noi non ci adeguiamo a questa normalità; perché crediamo che i diritti dei cittadini debbano essere garantiti e difesi da chi ci amministra. Chiediamo che a Nerviano vengano realizzati spazi pubblici dove la cittadinanza tutta possa organizzare la propria socialità ed incrociarsi con altre socialità, in una trasversalità generazionale che possa usufruire ed essere essa stessa creatrice di cultura. Spazi sociali adibiti a sale prove, concerti, auditorium, cineforum, produzioni artistiche, incontri, internet point, teatro, corsi, mostre, laboratori. Spazi dove l’accesso sia privo di ostacoli rispetto ad ogni tipo di esclusione.

Inutile ricordare ai nostri Consiglieri Comunali come i giovani nervianesi abbiano ripetutamente espresso nel corso degli anni il bisogno di luoghi fisici di aggregazione, socializzazione e libera espressione culturale (basti ricordare i sondaggi sovvenzionati dal Comune, il percorso di co-progettazione della Ex Meccanica, il corteo cittadino del 6 Febbraio 2010,… solo per fare alcuni esempi). Basterebbe leggere il programma elettorale per il quale l’Amministrazione è stata eletta dai cittadini nervianesi! E’ inoltre davvero sorprendente come la Lega Nord, “il partito del fare”, si faccia oggi portavoce della proposta di istituire una Consulta Giovani a Nerviano. Proposta elaborata proprio da chi si è assunto la responsabilità di chiudere i Centri di Aggregazione Giovanile sul territorio comunale; da chi non ha esitato un minuto a criminalizzare l’occupazione dell’area dismessa Ex Ipi-System, ergendosi a difensore di una legalità senza diritti. Giudichiamo pertanto la proposta di realizzare una Consulta Giovani come un vuoto tentativo bi-partisan per scrollarsi di dosso la responsabilità di anni di mancati interventi, di scelte politiche irresponsabili, di miopia nei confronti dei reali bisogni della cittadinanza. Una proposta pretestuosa e utile solo a ritardare qualsiasi azione concreta in materia di spazi sociali pubblici a Nerviano, e a nascondere le responsabilità di chi ci amministra e di chi ci ha amministrato in passato. Utile per la Politica e la vicina campagna elettorale, ma drammaticamente lontana dai bisogni della collettività!

A riprova di questa continuità tra maggioranza ed opposizione, vi è la partecipazione del Sindaco di Nerviano alla presentazione ufficiale del candidato della Lega Nord, Raffaele Cucchi, alle elezioni comunali di Parabiago. Il nostro Sindaco ha portato la sua vicinanza al candidato leghista, insieme a numerosi esponenti locali, regionali e nazionali (ovviamente tutti in area Lega). Eccetto uno, il Sindaco di Nerviano, che ha dichiarato: “In politica contano i rapporti tra le persone”. Non certo i fatti concreti, non certo le idee ed i programmi elettorali (quelli non si rispettano), non certo i bisogni espressi da giovani e cittadini nervianesi. A noi questi sipari elettorali non interessano, ne tantomeno i giochi di partito. Continueremo a batterci per una Nerviano diversa.

BASTA CHIACCHIERE! VOGLIAMO SPAZI SOCIALI!

lunedì 8 marzo 2010

PER UN’ALTRA NERVIANO,PER I NOSTRI DIRITTI!


Ed è così che la Corte Popolare Occupata è stata sgomberata, con un dispiegamento di forze dell’ordine senza precedenti a Nerviano e degno dei peggiori criminali. Con la forza è stato chiuso uno spazio sociale nato per denunciare la mancanza di strutture pubbliche di aggregazione giovanile, di socializzazione, di libera espressione culturale, di crescita e di confronto.
Da quasi quattro anni il Collettivo Oltre il Ponte lavora sul territorio comunale per promuovere iniziative di carattere culturale e sociale, dimostrando di saper coinvolgere numerose persone e valorizzare giovani potenzialità.

Abbiamo più volte espresso il bisogno di spazi sociali pubblici, esprimendo una necessità condivisa da numerosissimi cittadini e giovani nervianesi. Abbiamo dato vita ad uno straordinario esempio di partecipazione collettiva, la Corte Popolare Autogestita di Garbatola: laboratorio culturale in cui abbiamo promosso giovani artisti presenti sul territorio, organizzato mostre, presentazioni di libri e concerti dal vivo; abbiamo parlato di acqua come bene pubblico; siamo stati accanto alle lavoratrici e ai lavoratori delle fabbriche che, sempre più numerose, stanno chiudendo sul nostro territorio; abbiamo parlato di diritti delle donne, dei migranti, dei soggetti deboli organizzando diversi dibattiti pubblici e assemblee; abbiamo supportato studenti delle scuole medie e superiori; abbiamo organizzato iniziative contro il consumo di territorio e la sua cementificazione (cosa che, purtroppo, coinvolge anche il territorio di Nerviano).

Nonostante tutto ciò, l’attuale Amministrazione comunale ha deciso di proseguire sulla strada delle precedenti amministrazioni, dimostrandosi lontana dai bisogni dei cittadini. Questo nonostante Nerviano e le sue frazioni si stiano trasformando in quartieri dormitorio; nonostante i giovani siano costretti a rifugiarsi nei bar e a perdere ogni senso di appartenenza alla collettività; nonostante le promesse fatte in campagna elettorale.
Tuttavia, con la forza non hanno cancellato le nostre idee e la nostra volontà di batterci per una Nerviano diversa e per i nostri diritti.

NON CHIEDIAMO UNA SEDE PRIVATA AD USO ESCLUSIVO, COME MOLTI SOSTENGONO PER NON VOLER AFFRONTARE LA PROBLEMATICA.
CHIEDIAMO UNO SPAZIO SOCIALE PUBBLICO APERTO ALLA COLLETTIVITA’ TUTTA!

SABATO 13 MARZO
A partire dalla ore 15.00 in piazza Vittoria a Nerviano si alterneranno per tutto il pomeriggio musicisti, giocolieri, cabarettisti e molti altri artisti di vario genere per sostenere la lotta del collettivo Oltreilponte e per continuare a denunciare la mancanza di spazi sociali sul nostro territorio.
VI ASPETTIAMO!

Collettivo Oltre il Ponte
collettivoltreilponte@yahoo.it
http://www.collettivoltreilponte.it

mercoledì 10 febbraio 2010

SGOMBERATA LA CORTE POPOLARE! IL COLLETTIVO OLTRE IL PONTE NON CAMMINA DA SOLO!

SGOMBERATA LA CORTE POPOLARE!
IL COLLETTIVO OLTRE IL PONTE NON CAMMINA DA SOLO!

Ieri mattina alle 7,30 un plotone della polizia, insieme alla digos, ha sgomberato il capanno dell’ex ip system dismesso da trent’ anni,occupato dai giovani del collettivo oltre il ponte per avere uno spazio sociale dove svolgere le attività ricreative e sociali.
Le responsabilità maggiori di quanto avvenuto sono senz’altro da addebitare al sindaco di Nerviano che non ha avuto il coraggio, di passare alla storia di questo paesino, mettendosi in gioco in prima persona, per garantire una possibile agibilità al collettivo.
Anzi passerà, sicuramente, alla storia come il codardo di turno che ha ceduto ai poteri forti.
Di questo lo giudicherà il futuro, perché, il sciur sindic, è troppo intriso, permeato, di una ideologia borghese che mette la proprietà privata al primo posto contro il diritto sociale agli spazi giovanili.
Alle sue promesse non crede più nessuno e per questo gli verrà il naso lungo.
L’ occupazione è stata comunque positiva perché ha fatto nascere,nel collettivo e in un settore di cittadini, una maggiore coscienza sull’attuale sistema sociale e una serie di contraddizioni politiche che verranno pagate, almeno noi ce lo auguriamo, in termini di voti in meno e di una propaganda sfegatata contro il partito del sindaco, alle prossime elezioni regionali.
La lega si è, come al solito, contraddistinta nel suo ruolo fascista nel difendere i padroni e la proprietà privata contro altri lumbard di Nervian e non contro i soliti zingari; e questo dovrebbe far ragionare la popolazione Nervianese, e non solo, sul ruolo che svolgono questi “signori” contro i lavoratori e i giovani.
Non tutto è finito. Per il momento il collettivo è fuori; ma saprà sicuramente trovare, insieme alle altre forze che l’ hanno sostenuto, una via d’ uscita facendo pagare il più alto prezzo politico ai veri responsabili dello sgombero.
Questo modello sociale è in crisi irreversibile. Le istituzioni conoscono un unico metodo di controllo delle masse : la repressione .
Contro questa, la lotta dei lavoratori e le occupazioni degli stabili in disuso per fini speculativi, rappresentano una prima risposta,da dare unitariamente, per rafforzare quel movimento generale di classe contro i fascisti,i padroni e i loro ruffiani politici di tutte le tendenze.

SLAI COBAS RHO
COLLETTIVO LA SPINTA (foglio di contro info e collegamento)

lunedì 8 febbraio 2010

300 PERSONE IN CORTEO PER DIFENDERE LA CORTE POPOLARE OCCUPATA!

Sabato 6 Febbraio circa trecento persone hanno attraversato Nerviano per manifestare il proprio sostegno incondizionato alla Corte Popolare Occupata e per rivendicare il diritto a spazi sociali pubblici sul territorio. Abbiamo bloccato per circa un’ora la strada statale del Sempione, rete di collegamento tra i centri commerciali della zona ed emblema di una trasformazione del territorio che non prevede spazi di socialità, cultura, memoria slegati dal consumo, dal trasporto e dall’esposizione della merce.
Mai in passato Nerviano ha visto una così massiccia e diffusa partecipazione di giovani, studenti, ragazzi e ragazze, lavoratori, cittadini che attivamente hanno manifestato il proprio pensiero ed il proprio dissenso verso lo stato di cose attuale. Giovani e giovanissimi di Nerviano hanno risposto numerosi, disposti ad impegnarsi in prima persona per i propri diritti e per il proprio futuro. Tutto ciò è l’ennesima dimostrazione di come sia la popolazione stessa a richiedere con determinazione il diritto a vivere in una società diversa e alternativa a quella che le passate e presenti Amministrazioni comunali ci costringono a vivere.
Siamo stanchi di una realtà drammaticamente priva di luoghi pubblici di aggregazione e libera espressione culturale; siamo stanchi della mancanza di politiche a sostegno del reddito e del lavoro; stanchi della mancanza di servizi pubblici fondamentali sul territorio e nelle frazioni; stanchi di speculazioni e cementificazione.
La Corte Popolare Occupata rappresenta una spazio liberato da una stato di disuso e abbandono; un luogo riportato ad una dimensione collettiva e sottratto all’ennesima speculazione edilizia. Per questi motivi continuiamo e continueremo a difenderlo con determinazione; ancora più motivati a farlo dopo il sostegno emerso con la forte partecipazione al corteo.
La Corte Popolare Occupata non si tocca! Questo abbiamo urlato per le vie di Nerviano rivolgendoci a chi continua a governare il nostro territorio come accadeva in passato, indipendentemente dalle promesse elettorali e dal colore politico. Le trecento persone che hanno manifestato oggi contro lo sgombero del C.P.O. chiedono azioni concrete a sostegno dei reali bisogni dell’intera popolazione e non di pochi interessi privati!
Dopo l’ampia partecipazione alla manifestazione, Sindaco e Amministratori comunali tutti non potranno nascondersi nuovamente dietro alle solite ragioni di ordine pubblico o a timide scusanti tecniche; dimostrando così di non voler affrontare la sostanza del problema.

NO ALLO SGOMBERO DELLA CORTE POPOLARE OCCUPATA!
DIFENDI GLI SPAZI COLLETTIVI!

Collettivo Oltre il Ponte

www.collettivoltreilponte.it

mercoledì 3 febbraio 2010

SABATO 6 FEBBRAIO CORTEO A NERVIANO IN DIFESA DEGLI SPAZI SOCIALI !



ll Collettivo Oltre il Ponte invita tutte le realtà che lo hanno sostenuto nella nascita della Corte Popolare Occupata di Nerviano e tutta la cittadinanza a partecipare, sabato 6 febbraio, al corteo in difesa degli spazi sociali.
Siamo convinti che la C.P.O., uno spazio in disuso liberato e restituito alla collettività, sia un valore aggiunto in un territorio privo di reali luoghi di aggregazione e di espressione culturale estranei alla logica del consumismo. Crediamo inoltre che la Corte possa rappresentare un punto di riferimento per la difesa dei diritti sociali, le lotte di studenti e lavoratori, la difesa del territorio.
Nerviano ha diritto a spazi sociali pubblici!
Fai sentire la tua voce contro lo sgombero della C.P.O.!
Difendi gli spazi collettivi!

Concentramento:
Ore 15.00 in Via Marzorati a Nerviano
[Parcheggio del Municipio - Ex-convento degli Olivetani]

Per aderire:
collettivoltreilponte@yahoo.it
NUOVA OCCUPAZIONE A NERVIANO!

NASCE LA CORTE POPOLARE OCCUPATA – C.P.O.
Oggi, 29 gennaio 2010, in tempo di freddo e di crisi, abbiamo occupato una parte dell’ex IP SISTEM in via Pogliano a Nerviano, uno stabile dismesso e dimenticato da oltre trent’anni per farlo rivivere e dargli una nuova identità.
Da oltre quattro anni il Collettivo Oltre il Ponte ha organizzato diverse iniziative culturali e sociali rivolte alla cittadinanza, denunciando continuamente la cronica mancanza di spazi di aggregazione sul territorio nervianese, ma l’indifferenza dell’amministrazione rispetto a tali tematiche ci ha portato ad una rottura con le istituzioni. In particolare il rifiuto netto del sindaco e della giunta di centro-sinistra, a concedere, trovare e progettare uno spazio di aggregazione, in cui poter svolgere attività culturali, sociali e ricreative (nonostante fosse chiaramente indicato nel programma elettorale) ci ha portato, per non finire a sopravvivere in paesi e frazioni dormitori e passare il tempo libero nei centri commerciali, all’occupazione di oggi.
Vogliamo dire a tutti i cittadini di Nerviano che lo spazio è pubblico, aperto a tutti e che tutti sono invitati a partecipare e portare idee.
L’occupazione vuole dare continuità alle attività già svolte nella C.P.A. (corte popolare autogestita). Vogliamo continuare a contrastare la precarietà sul lavoro, sostenere i lavoratori in lotta e discutere di diritti per tutte e per tutti, specialmente per coloro che sono vittime d’intolleranza, razzismo, discriminazioni. Vogliamo proporre ancora corsi gratuiti, promuovere la cultura con mostre, concerti e cineforum.
Liberiamo questo spazio per restituirlo alla collettività, in risposta alle politiche securitarie delle istituzioni e alla chiusura di spazi sociali che propongono un modello di cultura non conforme al profitto e al consumismo.
Ci proponiamo quindi di continuare ad essere una voce critica contro il consumo di suolo e le speculazioni edilizie, in particolare quelle legate ad expo 2015.

Collettivo Oltreilponte
http://www.collettivoltreilponte.it/

martedì 2 febbraio 2010

COMUNICATO: REPLICA alle dichiarazioni della Lega Nord Nerviano

IL 29 GENNAIO 2010 NERVIANO ESCE DAL MEDIOEVO, LA LEGA NO.

Cari leghisti in camicia verde, amici del territorio e paladini della tradizione popolare, questa volta non riuscirete nell’intento demagogico di raccontare ai nervianesi la favola dei criminali sovversivi che, violando la legge, hanno turbato le pacifiche giornate e i sonni dei cittadini. La realtà che dipingete è quella di un gruppo sparuto di ragazzi nullafacenti contrapposto ai bravi ragazzi che studiano e che lavorano, che accettano la realtà delle cose passivamente; meglio ancora se odiano gli immigrati e gli emarginati, se guardano il Grande Fratello e il sabato sera si rinchiudono nelle discoteche del legnanese. Ancora meglio, se quando passa un immigrato, gli urlano “Fora dai ball!” e hanno un sogno nel cuore “bruciare il tricolore”.
No! Questa volta non ce la raccontate la storia dei sovversivi arrivati da Marte a stravolgere la dolce atmosfera del paese-dormitorio. La realtà è che si tratta di ragazzi, persone, uomini e donne, studenti e lavoratori, nervianesi, che da anni si impegnano attivamente per ridare a questo paese la dimensione sociale e collettiva che amministrazioni miopi (tra cui le vostre, cari leghisti) le hanno tolto con scelte irresponsabili! E lo fanno gratuitamente, volontariamente e mettendoci la faccia in prima persona; per il bene comune, del territorio e della collettività. Caso vuole che conoscono e parlano anche il dialetto, e lavorano per valorizzare la tradizione locale; ma non era una proprietà privata della Lega Nord?
Non è forse il Sindaco Girotti (Lega Nord e attuale consigliere comunale) ad avere chiuso i Centri di Aggregazione Giovanile a Nerviano? La risposta è SI!
Lavorare per una cultura alternativa al vostro medioevo culturale non è reato! Solo attraverso una legalità dei diritti si potrà costruire una società più giusta, vivibile, trasparente ed egualitaria!
Ma voi sosterrete: “hanno violato la legge”, “non si tratta con i criminali”.
Avremo certamente turbato i sonni di chi si è auto-attribuito il diritto di abbandonare per anni uno spazio nel più assoluto disuso, sottraendolo al paese e al territorio, in attesa di provvidenti riconversioni urbanistiche, di speculazioni e facili guadagni. Mentre voi siedavate e sedete tuttora sui banchi del consiglio comunale. Questa è la realtà!
Non è forse in questo sistema di leggi che sul “Fungo” di Via XX Settembre a Garbatola si è consumata una grossa speculazione in nome dell’interesse privato, che l’area verde adiacente alla Balconi sarà trasformata in parcheggio per TIR in nome dell’interesse privato, che i giovani di Nerviano si vedono costretti a crescere davanti alla TV spazzatura, a frequentare i bar appena adolescenti, a credere in modelli culturali degenerati? Non è nel rispetto di questo sistema di leggi che intere fette di territorio, un bene comune, sono state cementificate in nome di EXPO 2015 e di grandi inutili opere di cui voi leghisti in doppio petto, difensori dell’ambiente, siete complici (dato che governate il Comune di Milano, la Provincia di Milano e la Regione Lombardia)? La risposta è ancora SI.
E dopo anni di governo leghista, Nerviano NON possiede ancora luoghi fisici e pubblici in cui i giovani possano esprimersi, crescere ed aggregarsi; non possiede una mobilità ciclo-pedonale degna di questo nome; non garantisce servizi pubblici a sostegno dell’occupazione e del lavoro dei giovani nervianesi (oggi sempre più precari). In compenso, le poche aree di proprietà comunale sono state affidate dalle giunte leghiste ad associazioni che praticano una gestione privatistica (vedi ad esempio l’inaccessibile area cinofili, polmone verde nel cuore di Nerviano).
Ma dove eravate quando gli operai della Insse, dell’Eutelia, della Corena hanno rivendicato (anche attraverso l’occupazione delle fabbriche) il diritto ad un lavoro stabile e al salario? Ve lo diciamo noi: eravate (e siete) seduti nei posti che contano, nelle amministrazioni locali, complici delle chiusure e dei licenziamenti! Siete seduti nei banchi di un governo miope nei confronti dei bisogni veri di tutti gli abitanti del nostro stato, dei cittadini italiani e dei lombardi. Siete seduti accanto a chi sta speculando orribilmente sul nostro territorio, condannandoci ad essere delle persone che il vero paesaggio della Lombardia lo possono vedere solo in una foto degli anni Cinquanta del secolo scorso e che ci condannano a vivere la nostra vita in un centro commerciale, possibilmente del Capo di Arcore, che tiene i fili dei vostri burattini.
Non basta indossare la felpa con su scritto “Nervian”, installare cartelli stradali in dialetto milanese, bere dall’ampolla del Po o fare un’opposizione strumentale in nome della difesa del territorio, quando poi siete complici della sua distruzione (“predico bene ma razzolo male”). È facile raccogliere voti agitando paure e mostrando i muscoli solo con i più deboli e i diseredati, per nascondere i vostri giochi di potere. Vergognatevi! Noi ci vergognamo di avere rappresentanti come voi nelle istituzioni pubbliche!
Crediamo in leggi e in un sistema che tutelino i diritti; il diritto ad un lavoro stabile, il diritto allo studio, il diritto alla casa, il diritto di tutte e di tutti ad esprimersi liberamente e ad aggregarsi. Non nella legge del più forte, nelle legge dell’interesse economico che voi praticate quotidianamente.

Collettivo Oltreilponte @ C.P.O

domenica 31 gennaio 2010

Solidarietà alla Corte Popolare Occupata

I compagni e le compagne del Centro Sociale Vittoria di Milano esprimono la loro solidarietà alla nuova occupazione a Nerviano.In una fase come questa di crisi strutturale del capitalismo i governi, cercano con la repressione, di ridurre al silenzio ogni forma di espressione e organizzazione della risposta di classe alla macelleria sociale che la crisi stessa ha provocato.Crediamo, per questo, molto importante dare la solidarietà e il sostegno alla nascita di un nuovo percorso dal basso, che possa partecipare e dare più forza ai processi oggi in corso di autorganizzazione della classe lavoratrice nel suo complesso. L’apertura di un nuovo spazio politico-culturale può mettere in discussione lo stato di cose presenti e il “pensiero unico” che la società capitalista impone.Salutiamo con gioia l’apertura di questo nuovo luogo di organizzazione del conflitto sociale certi di vederli a fianco di chiunque lotti contro lo sfruttamento di classe, la precarietà, il razzismo e il sessismo.

I compagni e le compagne del CSA Vittoria

vittoria@ecn.org
www.csavittoria.org

sabato 30 gennaio 2010

SOSTENIAMO L’OCCUPAZIONE DEL COLLETTIVO OLTRE IL PONTE!

SOSTENIAMO L’OCCUPAZIONE DEL COLLETTIVO OLTRE IL PONTE!
DIFENDIAMO LA CORTE POPOLARE AUTOGESTITA!

Venerdì 29-01-20010 il collettivo oltre il ponte ha occupato uno stabile dismesso (ex ip sistem) da 30 anni in via Pogliano a Nerviano.
Il collettivo, da anni presente a Nerviano, ha portato avanti inziative politico - culturali rivolte al territorio: corsi gratuiti, concerti e dibatti. Inoltre si è speso per il sostegno e la solidarietà ai lavoratori in lotta, per la salvaguardia e la difesa del territorio e per la richiesta di spazi sociali per i giovani.
Dopo anni in cui l’amministrazione comunale Nervianese ( centro-sinistra) si rifiuta di riconoscere il lavoro svolto da questo collettivo, non concedendogli per mancanza di coraggio politico una sede nel quale svolgere la propria attività rivolta in maniera gratuita a tutta la cittadinanza, il collettivo oltre il ponte ha deciso di prendersi una sede occupando uno stabile che da 30 anni vive in uno stato di degrado e abbandono.

Nella situazione attuale in cui il capitalismo vive una situazione di forte crisi (dove i governi per salvaguardare i profitti delle imprese e delle banche tagliano salari,pensioni e riducono i diritti primari) , noi Sosteniamo in maniera attiva questa iniziativa di lotta portata avanti dal collettivo oltre il ponte, perché crediamo che la richiesta di spazi sociali nel quale discutere,divertirsi, offrire servizi ai lavoratori e ai cittadini e fare politica,rientra in quei diritti (scuola,lavoro,sanità) che da anni governi e istituzioni ci stanno togliendo.

La nascita del cpo lancia un segnale di opposizione alla repressione esercitata in maniera sempre più forte nei confronti delle classi sociali più deboli e alla devastazione del territorio a causa dellle speculazioni edilizie sempre più frequenti e che si accentueranno con l’arrivo di expo 2015.

Invitiamo i lavoratori,i disoccupati,gli studenti e i cittadini del territorio a sostenere la nascita di questo spazio sociale, al pari della difesa del posto di lavoro o del salario, perché questo spazio sociale rafforza tutte le vertenze sul territorio e nei posti di lavoro.


SLAI COBAS RHO
Coll. La SPINTA! ( foglio di contro info e collegamento)

OCCUPAZIONE A NERVIANO - NASCE LA CPO di NERVIANO

Oggi, 29 gennaio 2010, in tempo di freddo e di crisi, abbiamo occupato una parte dell’ex IP SISTEM in via Pogliano a Nerviano, uno stabile dismesso e dimenticato da oltre trent’anni per farlo rivivere e dargli una nuova identità.Da oltre quattro anni il Collettivo Oltre il Ponte ha organizzato diverse iniziative culturali e sociali rivolte alla cittadinanza, denunciando continuamente la cronica mancanza di spazi di aggregazione sul territorio nervianese, ma l’indifferenza dell’amministrazione rispetto a tali tematiche ci ha portato ad una rottura con le istituzioni. In particolare il rifiuto netto del sindaco e della giunta di centro-sinistra, a concedere, trovare e progettare uno spazio di aggregazione, in cui poter svolgere attività culturali, sociali e ricreative (nonostante fosse chiaramente indicato nel programma elettorale) ci ha portato, per non finire a sopravvivere in paesi e frazioni dormitori e passare il tempo libero nei centri commerciali, all’occupazione di oggi.Vogliamo dire a tutti i cittadini di Nerviano che lo spazio è pubblico, aperto a tutti e che tutti sono invitati a partecipare e portare idee.L’occupazione vuole dare continuità alle attività già svolte nella C.P.A. (corte popolare autogestita). Vogliamo continuare a contrastare la precarietà sul lavoro, sostenere i lavoratori in lotta e discutere di diritti per tutte e per tutti, specialmente per coloro che sono vittime d’intolleranza, razzismo, discriminazioni. Vogliamo proporre ancora corsi gratuiti, promuovere la cultura con mostre, concerti e cineforum.Liberiamo questo spazio per restituirlo alla collettività, in risposta alle politiche securitarie delle istituzioni e alla chiusura di spazi sociali che propongono un modello di cultura non conforme al profitto e al consumismo. Ci proponiamo quindi di continuare ad essere una voce critica contro il consumo di suolo e le speculazioni edilizie, in particolare quelle legate ad expo 2015.

TUTTE E TUTTI SONO INVITATI ALLA 3 GIORNI D’INIZIATIVE D’INAUGURAZIONE DEL C.P.O. E A TUTTE QUELLE CHE SEGUIRANNO!

Collettivo Oltreilponte
www.collettivoltreilponte.it

CORTE POPOLARE OCCUPATANerviano (MI) - Via Pogliano SN

martedì 26 gennaio 2010

I “FURBETTI” NASCENTI DEL QUARTIERINO SANITARIO.

Il settimanale locale, Settegiorni, ha dato risalto ad una proposta del consigliere regionale leghista, un tal Cecchetti, che mira a creare un’ azienda ospedaliera autonoma dividendo
l’ attuale azienda Salvini.
Ciclicamente,in questi ultimi anni, si sono sentite o fatte proposte che andavano in questa direzione e che puntualmente passate le elezioni,regionali o politiche a cui miravano, è stato gabbato lo santo, nel senso che della nuova azienda si sono perse le tracce.
In questo momento non ci interessa valutare se la proposta può essere vantaggiosa per i cittadini del comprensorio Rhodense, quello che è importante è smentire le fesserie dette dal consigliere, al solo scopo di prendere voti alle prossime regionali come tutti quelli prima di lui.
Dice Cecchetti: “ di una cosa sono sicuro: “ dobbiamo rilanciare i nostri ospedali”.
Il consigliere fa il finto tonto? O soffre di amnesia? Solo due mesi fa ( novembre 2009) lui, insieme all’ assessore regionale alla sanità della Lombardia, (che ricordiamo agli eventuali smemorati che è il medico personale del sciur Bossi, quindi leghista anche lui, alla faccia di Roma ladrona), dopo l’ ennesima denuncia politica dei delegati dei cobas, incontrò sia il direttore generale, che una delegazione della RSU dell’azienda Salvini nella quale l’ assessore leghista riconobbe che il direttore generale stava agendo bene e che la politica della regione sul ridimensionamento degli ospedali era una necessità politica ed economica e che se c’era qualche responsabilità era solo di Roma.
In quella occasione l’assessore ribadì che avrebbe mantenuto solo l’ esistente: e Cecchetti restò muto.
E poi dov’era la lega quando una parte delle forze sociali e sindacali insieme ai cittadini si sono battuti per avere l’ autonomia dei due presidi? Ve lo diciamo noi dov’era: era a firmare la legge 31 che sanciva quella decadenza a cui siamo arrivati oggi che andava sotto il nome di “libera scelta” per i cittadini che si devono pagare sempre di più le prestazioni.
E’ da anni che i delegati dello slai-cobas, insieme ai comitati dei cittadini e alle altre forze sociali presenti sul territorio, denunciano la continua decadenza dei presidi ospedalieri (di tutta l’ azienda Salvini) dovuto a scelte politiche precise.
Oggi, Cecchetti, il nuovo furbetto, se ne esce candidamente dicendo che vuole rilanciarli, criticando le scelte della direzione aziendale e smentendo il suo assessore , ma verso dove?
Verso una nuova privatizzazione targata lega? Con altri parassiti da mantenere? Milano ladrona?
Quello di cui hanno bisogno tutti i presidi ospedalieri, quindi anche Rho e Passirana:
è di assumere infermieri e di stabilizzare tutti gli OSS precari per garantire l’ assistenza.
Di mettere in sicurezza il pronto soccorso di Rho e i dipendenti che vi operano.
Di avere una mensa decente e non quella schifezza su cui tutti chiudono gli occhi.
Abbiamo bisogno di mettere in sicurezza e di far funzionare gli ascensori sempre rotti oltre alle porte che non si aprono.
Abbiamo bisogno di mantenere aperta la fisioterapia di Bollate senza trasferire il personale a Garbagnate.
Ricordiamo al consigliere che nelle ultime due settimane abbiamo inviato una nota al suo assessore dove gli abbiamo fatto presente che nella chirurgia di Rho non si è rispettato il servizio minimo ( lo sa,consigliere, cosa significa questo? Che non si è garantito l’assistenza) e nella ostetricia di Garbagnate il personale non ha ricevuto il cambio alla fine del turno.
Come si vede cose semplici di cui i cittadini e i lavoratori hanno necessità.
Quello di cui non abbiamo bisogno è di nuovi furbetti per far carriera politica e populismo illusionista.
Siamo sicuri che i lavoratori e i cittadini non si faranno ingannare dall’ ennesima fregatura.


FIP-Rho-Bollate 26-01-10 DELEGATI RSU SLAI-COBAS A.O.SALVINI!

martedì 8 dicembre 2009

MERCOLEDI’ 9 DICEMBRE ore 21.00 Assemble pubblica: LIBERIAMO GLI SPAZI

Dopo quattro anni di attività sul territorio, ci troviamo nuovamente a denunciare la mancanza di interesse da parte dell’Amministrazione comunale in merito alla cronica mancanza di spazi sociali pubblici di aggregazione giovanile e di espressione culturale, a Nerviano e nelle frazioni.
In perfetta continuità con il passato, riscontriamo una grave mancanza di volontà da parte delle istituzioni locali nell’affrontare tale tematica, atteggiamento che riteniamo del tutto irresponsabile (considerati inoltre i proclami elettorali e le ripetute promesse).
Come più volte sottolineato, crediamo sia necessario ed urgente realizzare spazi pubblici di aggregazione giovanile, libera espressione creativa, crescita culturale e di incontro tra differenti generazioni. Di tutto ciò non c’è traccia nelle scelte compiute dalla classe politica nervianese, oggi come in passato.
La nostra sede attuale, gentilmente concessa da un privato ma che dovremo lasciare nei prossimi mesi, ha rappresentato e rappresenta tuttora uno spazio aperto alla collettività e al territorio. Essa si colloca peraltro in una realtà, quella di Garbatola, caratterizzata da un’ingiustificata e prolungata carenza di servizi pubblici.
Per queste ragioni, all’interno dello spazio offriamo servizi gratuiti ed opportunità di crescita e di espressione socio-culturale aperti alla cittadinanza; corsi gratuiti di lingua, informatica, pittura, chitarra e di recupero per studenti. Allo stesso tempo organizziamo attività culturali e di aggregazione come cineforum, spettacoli teatrali, biblioteca territoriale, concerti dal vivo, dibattiti, mostre di artisti locali e cene popolari. La Corte Popolare Autogestita rappresenta inoltre un punto di riferimento e supporto per studenti e lavoratori, ed un presidio costante contro la cementificazione ed il consumo di suolo.
Ci teniamo a rilevare che la nostra attività sul territorio, completamente autofinanziata, rappresenta un percorso di crescita collettivo in una realtà in cui i maggiori luoghi di ritrovo sono bar, locali e centri commerciali: una preziosa “anomalia” purtroppo non riconosciuta tale da chi di dovere.
QUINDI INVITIAMO TUTTI A PARTECIPARE ALL’ASSEMBLEA PUBBILICA CHE SI TERRA’:

MERCOLEDI’ 9 DICEMBRE ore 21.00
Assemble pubblica:
LIBERIAMO GLI SPAZI
nella SALA CIVICA di garbatola [via Montenevoso - NERVIANO]

Collettivo OLTREILPONTE
Cordinamento LIBERIAMO GLI SPAZI

martedì 1 dicembre 2009

NELLA CITTA' VETRINA DI EXPO UN MIGLIAIO IN CORTEO CONTRO LICENZIAMENTI E

Rho, 28 novembre 2009. Un migliaio di persone hanno partecipato oggi alcorteo per dire no a licenziamenti e speculazioni nella città vetrina diExpo 2015. Al corteo erano presenti, con gli studenti, i lavoratori e lerappresentanze sindacali delle aziende del territorio che minacciano dichiudere in funzione degli interessi legati ad Expo: succede all'Alfa diArese, dove Fiat da gennaio vuole trasferire a Torino i lavoratori rimasti,per dare spazio ad alberghi e centri commerciali sui 2 milioni di mq in cuivi erano i capannoni della storica fabbrica. Succede all'Eutelia diPregnana, dove centinaia di impiegati rischiano il licenziamento, mentre laproprietà ha già prospettato alle istituzioni la volontà di trasformare ladestinazione d'uso dell'area, dopo la chiusura dell'azienda.E succede a Mazzo, dove in una fase di profonda crisi economica èinammissibile che il Sindaco di Rho, Zucchetti abbia presentato un Piano diGoverno del Territorio in cui trasforma quell'area industriale di 900.000mq adiacenti alla Fiera di Rho e con centinaia di piccole aziende attive, per far sorgere alberghi e centri commerciali, sacrificando anche in questocaso migliaia di posti di lavoro.Il Comune di Rho, come le altre istituzioni, prima fra tutte RegioneLombardia, non possono essere complici del processo di desertificazione deltessuto produttivo, senza investire risorse nell'occupazione e nei servizirivolti ai cittadini. Mentre si investono miliardi di euro per l'Expo 2015,continuiamo ad assistere a tagli all'istruzione, alla sanità, alla culturada cui vengono di fatto tratte le risorse economiche per le grandi einutili opere che devasteranno nei prossimi anni il territorio.Il corteo è terminato di fronte al Municipio di Rho, dove si sonorichieste a gran voce le dimissioni del Sindaco Zucchetti, contro cui èstato presentato ieri un esposto per avere votato nella giunta comunale del6 ottobre scorso una delibera che, adottando il PGT, trasforma alcuniterreni di sua proprietà da agricoli ad edificabili, tra cui quelli su cuivorrebbero far sorgere il Liceo Rebora, unica opera di interesse pubblicoprevista dal documento di piano. Studenti e lavoratori hanno ribadito cheil territorio è un bene comune non in vendita e nelle prossime settimanecontinueranno le mobilitazioni per fermare il PGT di Rho, per bloccare ilicenziamenti, per avere sul territorio scuole, trasporti e servizipubblici dignitosi.

CENTRO SOCIALE FORNACE, COMITATO NO EXPO, STUDENTI IN MOVIMENTO, COLL.OLTREILPONTE NERVIANO, LA SPINTA!, INTELLIGENCE PRECARIA/SAN PRECARIO,RSU AGILE/EUTELIA PREGNANA, SLAI COBAS ALFA, FLMU ALFA, FIOM SEMPIONE, CUBRHO E LEGNANO, SLAI COBAS RHO, COMUNISTI SINISTRA POPOLARE RHO, COMUNISTIUNITI RHO MAGENTA, RIFONDAZIONE COMUNISTA NORD OVEST MILANO, GIOVANICOMUNISTI, SINISTRA CRITICA NORD OVEST MILANO, GRUPPO CONSILIARE REGIONALEPRC LOMBARDIA, PDCI MILANO, COLLETTIVO DONNE RHO.

sabato 21 novembre 2009

INTERROTTA A RHO L'INIZIATIVA DEI SINDACI SU EXPO E PIANO ALFA

INTERROTTA A RHO L'INIZIATIVA DEI SINDACI SU EXPO E PIANO ALFANELLA CITTA' VETRINA IN SCENA LICENZIAMENTI E SPECULAZIONI

Rho, 21 novembre 2009. Ci siamo presi la parola, non come pubblico, ma come i protagonisti di progetti speculativi che viviamo sulla nostra pelle, perché con il Piano Alfa 2015 e con il Pgt finalizzato alle speculazioni di Expo 2015, questo territorio non ha futuro. Nella serata del 20 novembre doveva andare in scena all'auditorium di Rho la passerella dei sindaci, con Zucchetti in primo piano, per presentare la futura città vetrina, quella in cui l'area dell'Alfa Romeo viene trasformata da industriale ad un mix di funzioni che prevedono alberghi e centri commerciali, quella che prevede lo stesso destino per l'area industriale di Mazzo, 900.000 mq accanto alla Fiera, con più di 200 piccole aziende ancora attive che occupano migliaia di lavoratori. La città vetrina in cui i servizi pubblici non esistono e l'unica opera prevista è il nuovo liceo Rebora, che oggi sarebbe già stato costruito se si fosse dato seguito al protocollo d'intesa del 2007, che invece Zucchetti ha stracciato per poi ricollocare il progetto con questo Pgt sui propri terreni.In tanti, operai, studenti, cittadini abbiamo invaso il palco, con gli striscioni delle vertenze che portiamo avanti e ci siamo presi la parola, perché l'iniziativa di partecipazione fittizia presentata da Zucchetti, propone un pacchetto preconfezionato che non può essere emendato, dal momento che avrebbe un impatto devastante che cambierebbe per sempre la faccia di questo territorio.Per il diritto al lavoro e al reddito, per il diritto all'istruzione, alla mobilità pubblica e alla sanità, che non trovano alcuna risposta in un piano di governo del territorio finalizzato a senso unico alla cementificazione selvaggia e alla speculazione edilizia, saremo in piazza sabato 28 novembre, per una manifestazione unitaria che partirà dalla stazione di Rho alle 9,30.

Centro Sociale SOS Fornace (Rho-Pero), Comitato No Expo (Milano), SIM - Studenti In Movimento (Rho), Collettivo Oltre Il Ponte (Nerviano), La Spinta! (Rho), RSU Agile/Eutelia (Pregnana), SLAI Cobas Alfa Romeo (Arese), FLMU-CUB Alfa Romeo (Arese), FIOM Sempione, CUB (Rho e Legnano), SLAI Cobas (Rho), Comunisti - Sinistra Popolare (Rho), Rifondazione Comunista (Nord Ovest Milano) Sinistra Critica (Nord Ovest Milano), Comunisti Uniti